sabato, gennaio 21

Bloccato il quarto indirizzo email dalla RAI

E' stato bloccato e non risulta più operativo da alcune ore l'indirizzo email rai-tv@rai.it

Resta funzionante (vedremo se bloccano anche questo) l'indirizzo:
usfestival@rai.it - ufficio stampa del festival, uilizzato dai giornalisti per gli accrediti e i comunicati stampa. Anche gli altri indicati a lato risultano ancora operativi.

La RAI sta dimostrando tutta la sua arroganza e mantiene un atteggiamento di superiorità nei confronti di tutti i suoi utenti che, ricordiamolo ancora, PAGANO un canone per il servizio reso e a quanto pare non hanno il diritto di fare una richiesta ai loro dipendenti-media.

Non è la strada migliore per un buon futuro di convivenza e per quanto mi riguarda ho già disdetto il canone, che non pagherò mai più.
Che non sia questa la cosa da fare tutti insieme?

E' a dir poco vergognoso anche il silenzio di tutti gli altri giornalisti e reti televisive, informati dell'iniziativa.
Solo SanremoNews.it fino a questo momento risulta aver dato spazio alla notizia e questo fa onore al suo direttore, Carlo Alessi, raro caso di indipendenza nel panorama giornalistico italiano.
Ma è logico che per parlare di Grillo ci vogliono le palle, cosa che i giornalisti italiani non hanno e ci vuole appunto spirito di indipendenza, cosa che i giornalisti italiani hanno perso da tempo, riparandosi chi più chi meno sotto questo o quel cappello politico..
E i poliltici?? Già, i politici..
Anch'essi sono stati informati, anche il Presidente Ciampi lo è stato.
Nessuna voce finora da nessuno di loro.

Vale la pena di ricordare che sono le stesse persone che parlano di parità di visibilità in tv (solo per loro ovviamente) e si riempiono la bocca con la parola DEMOCRAZIA, parola che purtroppo ormai ha un significato solo sulle pagine dei vocabolari.

Dov'è Antonio Di Pietro, che usa il blog di Grillo per sponsorizzare le sue iniziative politiche?
Dove sono Fausto Bertinotti e Alfonso Pecoraro Scanio, che come Di Pietro, hanno scritto a Grillo per testimoniargli la loro adesione al concetto di democrazia diretta, alle politiche ambientali citate da Beppe?
Dove sono tutti gli altri, informati direttamente via email?

Certo è facile venire nel blog (anzi, mandare qualcuno) ed usare uno spazio così frequentato per la propria propaganda, ma nel momento dell'azione, per ridare anche a Grillo la libertà di espressione citata nella Costituzione ed abbattere la censura, nessuno si sbilancia, nessuno si esprime.

Da questa mentalità bassa e meschina ci si deve guardare con estrema attenzione e difendersi, ricordandosene bene nel periodo elettorale.

Nessuno dei politici che sono stati informati e che trovate qui citati riceverà il mio voto se non saprà dire una sola parola in difesa della democrazia, della libertà di espressione e quindi di un esiliato in patria come Beppe Grillo.